Prestiti personali tra privati normativa e leggi

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Avere una disperata necessità di soldi è una condizione che prima o poi, nella vita, potrebbe capitare a tutti di vivere. Tuttavia non bisogna mai sottovalutare normative e leggi al fine di non incappare in situazioni scomode e col rischio di perdite onerose. Ciò vale in generale per tutto, ed in particolare per i prestiti tra privati. Generalmente i più a rischio di garanzie effettive.

Senza una banca o una finanziaria alle spalle, che tuteli il cliente in termini legali offrendo contratti estremamente solidi e sicuri, bisogna prestare di certo parecchia attenzione, sia che si tratti di prestiti tra privati con una conoscenza di fondo, sia per ciò che riguarda le piattaforme in rete specializzate nel Social Lending.

Nella guida che segue, per l’appunto, vorremmo parlarvi del ramo normativo e legale che si occupa dei prestiti tra privati. Concetti essenziali da conoscere prima di richiedere un prestito di questa tipologia. Se siete curiosi di scoprirne qualcosina in più non perdetevi utili info e dettagli che chiariscono punti e aspetti in merito a tal proposito.

Prestito tra privati: che cos’è con esattezza

A volte, a seconda dei casi e delle circostanze personali, chiedere un finanziamento in banca o ad una finanziaria risulta assai complesso, quasi ai limiti del fattibile. Perché? Semplice. Gli enti di credito appena citati, pretendo delle garanzie molto solide e di rientrare in determinati requisiti che permettono all’istituto creditore di valutare idoneo il potenziale cliente.

Tuttavia, potrebbe capitare che queste garanzie, ad esempio come la mancanza di un reddito o magari l’essere stati segnalati come cattivi pagatori al Crif, minaccino la possibilità di accedere al finanziamento tanto sperato. Se banche e finanziarie, a questo punto, chiuderanno i battenti, ecco che davanti a noi potrebbero aprirsi strade secondarie. Una di queste, è la soluzione del prestito tra privati. 

Il prestito tra privati, infatti, esclude a priori banche e finanziarie come enti erogatori e tutto, quindi l’accordo di per sé, verrà deciso tra le parti interpellate, ovvero il prestatore e il debitore. Il ruolo del prestatore, se l’accordo è stretto mediante un rapporto di fiducia alla base, potrebbe essere un parente, un amico o un conoscente che si assumerà l’impegno di elargire il prestito richiesto. A patto, logicamente di ottenere il corrispettivo rimborso. Al di là di casi eccezionali, il rimborso della somma è sempre previsto e in fase iniziale verranno decise le modalità di pagamento. Tra le più note nei prestiti privati vi sono le cambiali, ma anche bonifici e altri mezzi sono comunque idonei.

Tra le tipologie di prestiti privati esistono:

  • Prestiti privati non regolamentati.
  • Prestiti privati regolamentati. 

Generalmente, per una maggiore trasparenza e chiarezza dei termini e delle condizioni del prestito, si preferiscono quelli regolamentati. Ovvero i prestiti che alle spalle hanno un lascito scritto che metta nero su bianco ogni minimo dettaglio. Questa è riconosciuta come “Scrittura privata”. La scrittura privata, rappresenta una sorta di vero e proprio contratto di finanziamento. Al suo interno vi sono informazioni come la data di inizio, la durata complessiva del prestito, la somma pattuita, le modalità di rimborso, i dati anagrafici di entrambe le parti ecc. 

Quali sono le normative che ne definiscono le caratteristiche?

La forma più comune e frequente di prestito tra privati è quella con Scrittura privata di cui abbiamo già accennato qualcosa. Osservando tale soluzione più da vicino e con un occhio di riguardo alla normativa, ecco quello che c’è da sapere.

Rispondendo all’articolo 1813 del Codice Civile il contratto effettivo tra privati per un prestito con scrittura privata prevedrà le stesse regole che stanno alla base di un mutuo. Il contratto, non sarà obbligatorio registrarlo da un notaio e nonostante ciò avrà comunque valenza. Dovrà contenere la dicitura “Contratto di mutuo ex art. 1813 C.C.” Questo quando il prestito è di tipo standard. Al contrario, se non saranno previsti interessi perché magari l’accordo è stipulato tra parenti o conoscenti, allora basterà riportare la seguente dicitura “Scrittura privata di prestito infruttifero tra familiari ex art. 1813 C.C” 

Costi:

  • Imposta di registro del 3% sull’importo della somma complessiva del prestito.
  • Imposta dello 0,5% sulla garanzia ipotecaria e fidejussoria. 

Il contratto, per avere valore effettivo, andrà registrato in quanto di fondamentale importanza sarà la data riportata che ne determina l’inizio del finanziamento. Questo potrà essere fatto anche attraverso una semplice raccomandata con ricevuta di ritorno. Se la somma concessa in prestito è inferiore o di un massimo di 3000 euro, potrà essere erogata anche in contanti. Tuttavia per una questione di maggiore trasparenza e tracciabilità, si consiglia sempre di utilizzare il bonifico bancario.

Attenzione! Per scongiurare problemi col fisco, quindi con l’Agenzia delle Entrare, se il prestito è fruttifero, perciò prevede interessi, sarà assolutamente necessario dichiararli nella dichiarazione del reddito annuale.

Chi può far richiesta di un prestito tra privati

Tendenzialmente chiunque avrà facoltà di richiedere un prestito di questa tipologia. Saranno soprattutto i segnalati al Crif o chi non può vantare garanzie sufficientemente solide a considerare utile l’idea di domandare un prestito del genere. Per quanto possa intimorire affidarsi a qualcuno che non sia una banca o una finanziaria, spesso sarà l’unica strada percorribile al fine di ottenere il denaro di cui si avrà bisogno.

Conclusioni e utili consigli

La legge italiana è molto chiara in merito ai prestiti tra privati. Risulta assolutamente legale prestare del denaro anche se non si è un ente di credito effettivo. Basterà essere accorti nel pretendere un regolare contratto anche di stampo privato, così da avere chiari tutti i termini e le condizioni del prestito concesso.

Anche tra conoscenti è sempre suggerito di mettere per iscritto i dettagli del prestito. Questo favorisce entrambe le parti per un rapporto privo di punti oscuri. I costi sono relativamente bassi e in ogni caso non sono previsti quelli accessori come quelli previsti in un regolare finanziamento concesso in banca o in una qualsiasi finanziaria.

Il consiglio è quello di affidarsi a prestatori seri, se non si conosce un qualcuno disposo a prestarci del denaro, sarà comunque possibile richiedere il prestito su piattaforme Peer-to-Peer regolarmente riconosciute dalla Banca d’Italia.